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La terapia con testosterone nella disfunzione erettile-impotenza

Dott. Cardella è vero che con l’aumentare dell’età nell’uomo decade la produzione di testosterone e che questo è causa di impotenza sessuale?
E’ vero, ma solo in parte. La riduzione di secrezione di testosterone nell’uomo, che si definisce ipogonadismo, è una condizione che si riscontra nel 25-30% degli uomini, a seconda delle fasce di età, ma un marcato deficit dell’ormone si riscontra soltanto nel 5-10% dei soggetti con impotenza/disfunzione erettile; quindi non tutti gli uomini con bassi livelli di testosterone lamentano impotenza.

Ma, dott. Cardella, considerato che soltanto in una quota di uomini con deficit di testosterone c’è impotenza, significa che questo ormone non è essenziale per l’erezione?
No, il testosterone è necessario per gli aspetti psichici e funzionali della sessualità e i livelli devono essere adeguati per il desiderio sessuale, o libido, per una normale risposta erettile, ma anche per il metabolismo in generale, per il mantenimento della struttura ossea, per una adeguata forza muscolare, per il sostegno al tono dell’umore. Ma non si possono ricondurre gli eventuali disturbi di tutti questi aspetti al semplice dosaggio di testosterone: questo dosaggio infatti va considerato non solo come misura dell’efficienza funzionale del testicolo, ma anche come un indicatore del benessere psicofisico dell’uomo..

Perché dott.Cardella?
Perché se è vero che il testosterone è necessario per una adeguata risposta sessuale, per il desiderio sessuale, per un normale tono dell’umore, è anche vero che questi possono essere condizionati da altri fattori. Infatti il desiderio sessuale può essere inibito da conflitti o problemi esistenziali, e così lo stato di ansia/depressione, sia reattiva che primaria; tutte queste condizioni , se protratte nel tempo, oltre che interferire con l’equilibrio ed il benessere psichico, possono inibire notevolmente la secrezione di testosterone; i livelli dell’ormone tornano poi a salire appena migliorata o risolta la causa del disagio.

Dott. Cardella, ha descritto situazioni di stress emotivo, psichico, che possono determinare riduzione della secrezione di testosterone; ci indica alcune cause organiche?

Certamente l’età anagrafica e poi tutte le patologie croniche, degenerative, neoplastiche che determinano un decadimento generale delle condizioni fisiche. Ma le cause più diffuse, meno drammatiche ma insidiose per le gravi conseguenze che determinano sulla salute, non solo sessuale, sono l’obesità, la sindrome metabolica, il diabete, condizioni patologiche quasi sempre interconnesse attraverso cui il paziente passa in un progressivo aggravamento della sua condizione fisica.

Dott. Cardella, ci ha illustrato vari fattori che possono determinare la riduzione dei livelli di testosterone e cosa può determinare il deficit di questo ormone, ma come vanno interpretati i dati di laboratorio alla luce di quanto ci ha detto?
All’inizio ho ricordato che non tutti gli uomini con bassi livelli di testosterone lamentano disfunzione erettile, e anche per questa evidenza i dosaggi vanno interpretati in rapporto all’età e alle condizioni generali del paziente. E’ necessario premettere che spesso viene dosato il “testosterone libero”con l’errata opinione che dosare la quota di ormone biologicamente disponibile nell’organismo, perché non legato alle proteine che lo trasportano nel sangue, ci dia delle informazioni più attendibili; questo è sbagliato perché il dosaggio del “testosterone libero” è scarsamente attendibile per limiti intrinseci alla metodica di dosaggio e non al singolo laboratorio. E’ invece utile dosare il testosterone totale associando il dosaggio della SHBG, la proteina che trasporta in modo specifico l’ormone nel sangue e che, oltre a darci nel calcolo con il testosterone totale la quota di libero, è estremamente utile perché suggerisce ulteriori informazioni sullo stato di salute del paziente.

E i dati che vengono dal laboratorio come si interpretano nel singolo paziente?
Un valore basso di testosterone in un uomo giovane, se non dipende da disfunzione testicolare o ipofisaria, ha buone probabilità di essere legato a problematiche relazionali, psichiche. Un valore basso di testosterone in un uomo maturo, non anziano, ma obeso, sedentario, può dipendere dalla disfunzione del suo metabolismo. Un valore basso di testosterone nell’uomo anziano, se in buone condizioni di salute, può dipendere dal fisiologico decadimento della funzione testicolare. Ma sono soltanto alcuni esempi del processo di valutazione clinica che svolge lo specialista per definire la diagnosi; l’esame obiettivo e i sintomi riferiti dal paziente, a parte quelli sessuali, sono fondamentali.

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