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STILE DI VITA E INFERTILITÀ MASCHILE

Domanda: Dott. Cardella, nello stile di vita del maschio possono esserci comportamenti nocivi per la sua fertilità?
Risposta: Occorre premettere che tutti i potenziali fattori nocivi per la fertilità, dai fattori ambientali ai comportamenti nello stile di vita, in genere concorrono associandosi in vario modo e raramente possono essere indicati singolarmente come determinanti una situazione di infertilità; ma essendo numerosi è facile che più fattori concorrano nello stesso individuo a determinare il danno.
Domanda: Quali sono questi comportamenti negativi?
Risposta: Iniziamo da quelli di cui tutti hanno maggiore consapevolezza, ovvero fumo, alcool, sostanze di abuso come cannabis e cocaina. Il fumo di tabacco contiene molti radicali liberi, sostanze chimiche che determinano alterazioni nella quantità e qualità degli spermatozoi; questo si aggiunge al fatto che nei fumatori la quantità di ossigeno circolante nel sangue è globalmente ridotta e il testicolo, che nella parte che produce spermatozoi è il tessuto a più rapida crescita di tutto l’organismo, risente particolarmente di questa situazione.
Domanda: E come agisce l’alcool?
Risposta: L’abuso di alcool agisce direttamente interferendo sul sistema endocrino a livello di ipotalamo e ipofisi, a livello del testicolo alterando la funzione delle cellule che producono il testosterone e delle cellule della riproduzione, a livello epatico sul metabolismo del testosterone. Ma, anche quando il consumo di alcool non può essere considerato abuso per le modeste quantità assunte, può agire negativamente in modo indiretto perché può concorrere ad accentuare e/o rendere più complicata la risoluzione di processi infiammatori come le uretriti e prostatiti.
Domanda: Dott.Cardella, quali effetti determinano la cannabis e la cocaina?
Risposta: La cannabis interferisce sia sul sistema ipotalamo-ipofisi- testicolo che direttamente sulla spermatogenesi; questo determina riduzione del numero di spermatozoi in proporzione alla quantità di cannabis assunta e alterazioni degli spermatozoi. La cocaina ha effetti maggiori sulla attività sessuale perché, dopo un iniziale aumento del desiderio, ne determina riduzione e disfunzione erettile.
Domanda: Dott. Cardella, a parte questi abusi, che istintivamente tutti possono considerare nocivi, ce ne sono altri meno evidenti?
Risposta: Innanzitutto l’attività sportiva. Infatti l’attività fisica, se non è svolta con la finalità di mantenere il benessere fisico, ma invece in modo stressante, magari in coincidenza di situazioni cliniche che possono deprimere la fertilità, come il varicocele o altre patologie dell’apparato riproduttivo, può aggravare e rendere critica la capacità riproduttiva.
Domanda: Allora, Dott.Cardella, l’attività fisica è controindicata per la fertilità maschile?
Risposta: Certamente no se è svolta sotto il controllo medico e di professionisti dello sport qualificati, ma non si può negare che ogni stress fisico intenso e protratto non è favorevole alla riproduzione. Poi è necessario ricordare che una accurata valutazione andrologica dovrebbe precedere l’attività sportiva, soprattutto in età evolutiva, per escludere patologie che, non diagnosticate, potrebbero compromettere la fertilità futura trovando nella attività sportiva un fattore di accentuazione degli effetti negativi. Alle patologie e allo stress intenso poi si aggiunge spesso l’assunzione di cosiddetti integratori.
Domanada: Perché, dott.Cardella, gli integratori sono nocivi?
Risposta: Dipende da cosa contengono, chi li produce, dove si acquistano. Purtroppo il mercato di questi prodotti non è adeguatamente controllato e, a parte l’assunzione a volte eccessiva di alcuni componenti, spesso contengono, senza che il consumatore ne abbia consapevolezza, sostanze dopanti che favoriscono una sensazione iniziale di benessere seguita poi da caduta delle prestazioni e anche da dipendenza.
Domanda: Ci sono altri comportamenti errati nello stile di vita?
Risposta: Non ci si pensa abbastanza, ma un comportamento sbagliato non solo per il mantenimento del potenziale riproduttivo , ma per la salute in generale, è la mobilità nelle aree metropolitane.
Domanda: Quali sono i rapporti tra mobilità e infertilità maschile?
Risposta: Sappiamo quanto le aree metropolitane sono inquinate, tanto da obbligare a fermare periodicamente il traffico, sebbene con risultati inconsistenti. L’inquinamento nelle aree metropolitane è determinato da moltissime sostanze che producono gravi patologie in tutto l’organismo, come tumori e cardiopatia ischemica, ma prima ancora agisce sulla capacità funzionale dei testicoli e sulla qualità degli spermatozoi. Nonostante questo sia noto a tutti, quasi nessuno si preoccupa dei danni alla salute di chi si sposta su due ruote, perfino in bicicletta, costretto a respirare e quindi a introdurre quantità anche maggiori di inquinanti. Chiunque viaggi nel traffico urbano su due ruote vede cosa l’aria che attraversa gli lascia sugli abiti.
Domanda: Altri fattori negativi, dott.Cardella?
Risposta: Il calore. Il calore è fattore negativo per la spermatogenesi e infatti nella specie umana i testicoli si trovano al di fuori del corpo, con una temperatura inferiore. Il varicocele aumenta la temperatura dei testicoli, come l’obesità, di cui si parlerà a parte, ed è uno di quei fattori clinici che possono concorrere alla compromissione della qualità seminale. Ma anche gli indumenti intimi, gli slip più dei boxer, o i jeans, oppure l’esposizione lavorativa persistente a fonti di calore, possono alterare la qualità degli spermatozoi. Alcuni studi hanno dimostrato che anche dopo una sauna si riscontra un peggioramento nella qualità seminale, peggioramento reversibile a distanza di settimane o mesi, ma comunque tale da concorrere con altri potenziali fattori negativi alla compromissione degli spermatozoi.
Domanda: Allora, dott.Cardella, il maschio che vuole preservare il proprio potenziale riproduttivo deve osservare un vademecum per lo stile di vita oltre che per la salute?
Risposta: E’necessario che i giovani siano consapevoli che il decadimento della capacità riproduttiva maschile è un fenomeno generale e che ciascuno può esserne coinvolto. Essere consapevole di cosa può essere nocivo alla propria capacità riproduttiva aiuta a preservarla e anche a salvaguardare la salute e il benessere in generale.

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