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PREVENZIONE DELLA SALUTE RIPRODUTTIVA IN ETÀ EVOLUTIVA

Cosa si intende per età evolutiva?

E’ il periodo compreso tra la nascita e il completamento dello sviluppo somatico e psichico. Viene suddiviso in 3 fasi: la prima dalla nascita ai 6 anni, la seconda dai 7 ai 13, la terza dai 14 al compimento dello sviluppo, che se inteso come piena maturazione fisica e psichica, si può estendere ai 23-25 anni.

Perché è importante la prevenzione della salute riproduttiva in età evolutiva?

Perché molte delle cause di infertilità in età adulta non si manifesterebbero se individuate e trattate in età evolutiva. Se consideriamo che già l’ambiente e gli stili di vita tendono a ridurre progressivamente la fertilità nella popolazione, si può intuire quanto sia importante questo argomento per le conseguenze sulla salute fisica e psichica della popolazione e per le ripercussioni economiche , sociali, politiche che l’infertilità determina.

Lei è endocrinologo e andrologo; le sue considerazioni valgono anche per le bambine/ragazze?

Certamente perché si devono prevenire patologie comuni ad entrambi i sessi e patologie specifiche. Occorre rilevare che mentre nell’età adulta la donna trova nel ginecologo un riferimento sicuro e accessibile, per le bambine/adolescenti questo argomento non viene valutato adeguatamente per inconsapevolezza dei genitori , per insufficiente attenzione del pediatra o per carenza di specifica formazione endocrinologica del ginecologo di riferimento per la famiglia..

Quali sono le situazioni patologiche da prevenire comuni ad entrambi i sessi ?

 L’obesità e i ritardi di sviluppo (V.Pubertà Ritardata). L’obesità perché è in se patologia e poi causa di altre patologie endocrine e, soprattutto nelle ragazze, è causa di profonde alterazioni della funzione del sistema riproduttivo. I ritardi dello sviluppo puberale, oltre che costituire possibile elemento di condizionamento per l’armonica evoluzione psicologica dell’individuo, possono essere il sintomo di patologie endocrine, e non solo, ancora non diagnosticate.

Quali sono le patologie che causano ritardo dello sviluppo puberale?

Tutte le patologie croniche (insufficienza renale, diabete, malassorbimento), malattie genetiche, malattie endocrine a carico di varie ghiandole, sia di natura congenita che acquisita, gravi stati carenziali nella alimentazione, eccessivo stress fisico.

Come interferisce l’obesità sulla salute riproduttiva?

L’obesità determina alterazioni già di tipo meccanico, come ad esempio nel maschio favorendo la risalita nel canale inguinale dei testicoli ancora piccoli e tali da migrare con facilità nel canale inguinale. Inoltre nel maschio determina accentuazione dello sviluppo della ghiandola mammaria, con persistente ginecomastia anche in età adulta, oltre che una distribuzione dell’adipe di tipo ginoide, ovvero femminile. Questo si verifica per i valori ancora bassi di testosterone, che inducono nel soggetto una conformazione fisica lontana dai modelli tipici del sesso maschile. Nelle ragazze l’obesità causa in modo più evidente alterazioni della funzione endocrina ovarica. L’iperinsulinismo, la eccessiva secrezione di insulina, interferisce accelerando alcuni processi dello sviluppo somatico, interferisce sulla sintesi degli ormoni ovarici, e quindi sul ciclo mestruale, ritardando il raggiungimento di una matura regolarità e della capacità ovulatoria, che è presupposto per una potenziale fertilità. Le alterazioni nella funzione insulino -secernente del pancreas tendono poi a sostenersi per tutta la vita riproduttiva e oltre, condizionando il potenziale di fertilità e la salute della donna.

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