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EIACULAZIONE PRECOCE

Quando nell’uomo si può dire che l’eiaculazione è tanto rapida da definirsi precoce?

Sulla definizione di eiaculazione precoce non c’è tuttora un accordo univoco perché tra gli specialisti è diverso il giudizio sulla “durata normale “ della penetrazione, sul “numero normale” delle spinte pelviche, sul “controllo normale “ della eiaculazione in rapporto alla capacità o velocità orgasmica della partner. Una definizione recente, che trova ampio consenso, definisce l’eiaculazione precoce la carenza o assenza del controllo volontario della eiaculazione a prescindere dai fattori prima ricordati, ma questa definizione, se libera l’uomo dalla “responsabilità” di una risposta eiaculatoria intempestiva rispetto alla capacità orgasmica della partner, tuttavia, se non spiegata ai non addetti ai lavori, potrebbe indurre a ritenere che la “normalità” sia il controllo assoluto e a tempo indeterminato della eiaculazione.

Ma allora quando si può ritenere che c’è una risposta effettivamente troppo rapida e che può esserci quindi una disfunzione?

Un criterio è valutare che la difficoltà a controllare l’eiaculazione è un disagio avvertito in modo ripetitivo, persistente, oppure che è legato a particolari situazioni, o che invece è un evento sporadico nella attività sessuale. E’differente la situazione di chi non riesce a controllare mai l’eiaculazione prima o appena dopo la penetrazione, oppure non riesce a controllarla mai oltre le 15-20 spinte pelviche, oppure lamenta inadeguato controllo perché da tempo è in astinenza per motivi logistici o relazionali. Si può considerare normale una risposta eiaculatoria rapidissima in un determinato contesto e invece disfunzionale, anche se più differita, in altra situazione.

E come procede l’Andrologo per valutare se c’è effettivamente una disfunzione?

La prima domanda che si pone è da quanto tempo si ritiene di avvertire il problema, se cioè si ritiene di avere sempre avuto un controllo insufficiente della eiaculazione ovvero se questo è intervenuto successivamente ad un periodo ritenuto normale. Così si distingue l’eiaculazione precoce in primaria e secondaria.

Le cause di eiaculazione precoce sono diverse tra organiche e psicologiche se la disfunzione è stata sempre presente oppure se si è manifestata dopo un periodo di normalità?

No. Sia nella eiaculazione precoce primaria, ovvero presente dall’inizio della attività sessuale, sia nella eiaculazione precoce secondaria, ovvero manifestatasi dopo una fase riferita normale, possono insistere sia cause psicologiche che cause organiche.

Quali sono le cause organiche?

Una delle cause più frequenti è la brevità del frenulo, che determina una accentuata trazione alla base del glande, inducendo il riflesso della eiaculazione, e quindi l’orgasmo. Questa piccola anomalia, come le altre cause organiche, determina poi una sovrapposizione psicologica perché induce l’abitudine alla risposta rapida prima che il paziente ne abbia consapevolezza, e poi si aggiunge l’ ansia da prestazione quando il problema è avvertito.

Ma esiste una predisposizione organica alla eiaculazione precoce?

A parte la ricordata brevità del frenulo è stata ipotizzata in alcuni soggetti una accentuata sensibilità costituzionale per la presenza di una maggiore innervazione sensitiva, ma tuttora ha il valore di ipotesi.

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